Segnatevi le date: dal 6 all’8 ottobre 2026 saremo a CPHI Milano, uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale per il settore farmaceutico. E non ci andiamo da soli: saremo presenti insieme ai nostri fornitori di API qualificati, pronti a mettersi al tavolo con voi.
Perché la partecipazione a una fiera ha senso solo se serve a risolvere problemi concreti. E di problemi, in questo momento, il Pharma ne ha diversi.
I punti critici del settore
Tre nodi in particolare stanno ridisegnando le strategie di approvvigionamento delle aziende farmaceutiche europee:
- Dipendenza extra-UE. Circa l’80% degli API arriva da Cina e India: una concentrazione che si traduce in rischi di continuità di fornitura, variabilità qualitativa e criticità sul fronte della compliance EMA.
- Un quadro normativo sempre più stringente. Tra EU GMP Annex 2, ICH Q7 e Type II Variations, un cambio di sito produttivo può richiedere dai 12 ai 24 mesi. Tempi che vanno pianificati, non improvvisati.
- La spinta al reshoring in UE. Riportare (o avvicinare) la produzione in Europa significa lavorare con partner in grado di garantire CEP/DMF, certificazioni GMP e tracciabilità, anche tramite tecnologie blockchain.
Cosa mettiamo sul tavolo
I fornitori che rappresentiamo rispondono esattamente a queste esigenze:
- API con CEP/DMF disponibili
- Compliance EU GMP e ICH Q7
- Supporto nella predisposizione dei dossier registrativi
Fissiamo un incontro in fiera
Se volete discutere di specifiche tecniche, lotti o certificazioni, la fiera è il contesto ideale per farlo di persona, con il tempo necessario e con le persone giuste.
Per organizzare un meeting con il nostro specialista vi basta scriverci: fissiamo insieme data e orario prima dell’inizio dell’evento, così da garantirvi uno slot dedicato.
Ci vediamo a CPHI Milano, dal 6 all’8 ottobre.
Vuoi saperne di più?

