1 Luglio 2020 Elena Saletta

Aziende, business e Covid-19: in che modo l’emergenza ha cambiato Carlo Sessa

Di Covid-19, crisi ed emergenza si è già detto e scritto moltissimo. Noi di Carlo Sessa ci siamo trovati, come tutte le aziende italiane, a dover fronteggiare una situazione mai vissuta in precedenza, andando in primis a tutelare la nostra salute e quella dei nostri dipendenti, senza mettere però in secondo piano il flusso di lavoro che, comunque, non si è mai arrestato.

Le prime settimane non sono state semplici, dal punto di vista organizzativo: una parte del personale ha da subito iniziato a lavorare in smart-working mentre un’altra parte, quella più operativa legata alle vendite, alla logistica, al magazzino e al controllo qualità, ha continuato con la presenza in azienda.

 

Aziende, business e Covid-19: intervista al personale Carlo Sessa

Come afferma Luca Vignoli, Responsabile Vendite & Acquisti settore farmaceutico, che ha continuato a lavorare in presenza fisica:

“L’impatto è stato sicuramente difficile. Avendo comunicato la mia disponibilità all’Azienda per quanto riguarda l’operatività giornaliera in sede, insieme ad altri 2 colleghi e con il supporto della Direzione abbiamo improntato un protocollo di sicurezza tale da permetterci di continuare a lavorare, rispettando tutte le norme di sicurezza (guanti, mascherine, gel igienizzanti, accessi limitati a personale esterno, controllo temperatura all’ingresso, ecc..). Il periodo è stato vissuto con tante tante difficoltà dal punto di vista emotivo e fisico; i mesi di Marzo, Aprile e fino a metà Maggio sono stati i peggiori da questo punto di vista”.

Opinione simile anche per il collega Roberto Cerutti, Responsabile Controllo Qualità del settore farmaceutico: “Ho vissuto e sto vivendo il periodo con quello che viene definito un sano “spirito di sopravvivenza” convivendo con la situazione”.

Anche la logistica non si è ovviamente interrotta. Marco Cappuccio, Responsabile Magazzino/Logistica è sempre stato presente in azienda ma ha dovuto adattare il proprio iter lavorativo all’emergenza: “Abbiamo dovuto cambiare l’iter di preparazione di ordini, OC, DDT, CORRIERI. Prima del Covid si svolgeva tutto in altro modo perché mi interfacciavo in modo diretto con la collega della Logistica. Ora tutto questo avviene via email e comporta tempistiche diverse per la  preparazione degli ordini”.

Roberta Bosio, (Responsabile Amministrazione), e Antonella Bergamini (Responsabile settore Tè e Logistica Aziendale), entrambe da molti anni in azienda, in questi mesi hanno invece potuto lavorare da remoto, vivendo questa particolare situazione come un momento di opportunità: “minori distrazioni e molta concentrazione” afferma Antonella, ma anche “mancanza di rapporto umano con le persone con cui si collabora”, aspetto negativo riscontrato invece da Roberta.

 

Aziende, business e Covid-19: intervista al commerciale Carlo Sessa

Chi invece si è trovato abbastanza “spiazzato” dal cambiamento, sono stati i Responsabili Commerciali, da sempre abituati a viaggiare e visitare in prima persona clienti, fornitori, partner, ma anche presenziare ad eventi e fiere internazionali.
“Ho sostituito le visite con skypecall, email e meeting online – afferma Alessandro Bassanini, Sales Manager Health Food Division – ho potuto seguire molteplici altre opportunità di crescita personale, webinar (legati alle nuove dinamiche dovute alla pandemia), occasioni di confronto con formatori, etc.. Di contro, invece, la mancanza maggiore è stata la distanza fisica con i clienti, le giornate passate in giro per l’Italia, che rappresentano per me l’aria indispensabile per la mia sopravvivenza lavorativa e fisica. E lo scambio di vedute, di sorrisi e la condivisione della quotidianità con i colleghi, quando presente in ufficio.”

Dello stesso avviso è Carmelo Mavilia, Responsabile Commerciale Settore Cosmetico, che denota una variazione nel settore che lo compete: “In questi mesi molti clienti si sono dati alla produzione di igienizzanti, altri hanno subito dei ritardi di produzione per varie problematiche dovute al Covid e qualcuno ha sospeso l’attività per quel periodo. Sono andati bene gli store on-line come vendite ma non riguarda direttamente la realtà delle materie prime.”

 

Aziende, business e Covid-19: intervista alla Direzione Carlo Sessa

Tutta la riorganizzazione interna ed esterna dei processi è stata seguita, supportata e studiata dalla Direzione, che si è trovata a dover riorganizzare la propria azienda come mai fatto in precedenza. Oggi, tornati alla “quasi” normalità, si sta riflettendo sul possibile mantenimento di un home-office parziale anche in futuro: “Ci stiamo attrezzando in merito” afferma Valentina Sessa, Board Member.

“Ho avuto più tempo per riflettere e gestire il tutto in modo più concentrato ed efficiente. Abbiamo avuto qualche difficoltà a livello procedurale ma solo in fase iniziale, quando tutto era ancora molto incerto. Oggi lavoriamo bene, senza grandi preoccupazioni per il futuro. Questo tempo ci è servito per capire ancora una volta quanto sia fondamentale la presenza online e le opportunità offerte dal web. Difficile fare previsioni per il futuro, di certo le fiere e gli eventi non potranno essere come nell’era pre-Covid”.

 Anche Guido Sessa, Amministratore Responsabile per la Gestione Finanziaria non si sbilancia troppo sul futuro: “Molto dipende da come a livello nazionale e internazionale saremo in grado di fronteggiare il covid-19 da un punto di vista sanitario (non è ancora finita!) e economico (da definire). Oggi sono personalmente soddisfatto e anche orgoglioso di quanto abbiamo fatto, tutti insieme. La fortuna di trovarci in settori essenziali e la bravura ad avere selezionato fornitori e clienti seri ci hanno permesso di non aver nessun impatto critico sull’azienda, tale da mettere a rischio i nostri posti di lavoro. Si stanno delineando delle opportunità interessanti e, quindi, stiamo pensando a progetti importanti.

Tutti i grandi cambiamenti aprono nuovi orizzonti e noi di Carlo Sessa siamo positivi e pronti a raccogliere queste nuove sfide.