Negli ultimi anni il numero di ricerche su Google con i termini “cosmesi naturale” è cresciuto notevolmente e, con l’aumento della domanda, l’offerta del mercato cosmetico si è adeguata sviluppando formulazioni sempre più naturali.
Un ruolo fondamentale in questo matching tra domanda ed offerta è stato svolto dal marketing che ha interpretato o indotto il concetto di “naturale” nel consumatore finale, facendo sì che il mercato andasse in quella direzione.
Le pubblicità ed i claims in generale, però, non hanno sempre rappresentato un supporto per il cliente in quanto spesso fuorvianti, vantando ad esempio attività di ingredienti presenti nel prodotto in piccolissime quantità. Così come la tendenza comunicativa del “senza” (“free from”) ha creato un po’ di caos nel consumatore portando la sua attenzione verso l’ingrediente da evitare o facendo credere indirettamente che i prodotti non indicanti la dicitura contenessero qualcosa di nocivo o non fossero performanti allo stesso livello.
Da “naturale” a “sostenibile”, l’ultima sfida della cosmetica: il nostro consiglio
Come Carlo Sessa SpA ci sentiamo di consigliare al consumatore finale di andare oltre le pubblicità e di seguire il marketing che ci porta alla tematica del “con” e non alla politica del “senza”.
Il nostro consiglio, in fase di acquisto di un prodotto, è quello di dar peso a cosa contiene, leggendo gli ingredienti in etichetta. Sarà sufficiente fare poi qualche ricerca sul web per reperire le informazioni sui principi attivi delle materie prime incluse nel prodotto, considerando che sono elencate in ordine decrescente di quantità.
Da “naturale” a “sostenibile”, l’ultima sfida della cosmetica: la questione certificazioni
Esistono anche degli enti che certificano con il loro marchio il claim “Naturale” nei prodotti cosmetici.
Quello delle certificazioni, però, è un tema per il quale bisognerebbe aprire un capitolo a parte in quanto non è chiaro il perchè un ente esterno debba certificare che un prodotto sia naturale e non possa esser lo stesso produttore a dichiararlo, andando incontro ad eventuali sanzioni in caso venisse riscontrato il contrario.
Nella ricerca del naturale però dobbiamo tener presente che questo non è sempre sinonimo di beneficio. In Natura esistono anche ingredienti nocivi per la persona, ad alto impatto ambientale e di difficile smaltimento.
Da “naturale” a “sostenibile”, l’ultima sfida della cosmetica: i brand sempre più attenti
Seguendo questo trend ci auspichiamo che il concetto di naturale venga “superato” e che nel pensiero del consumatore (e del produttore) si affermi sempre più il tema della sostenibilità.
Esistono già prodotti cosmetici con packaging compostabile e crediamo che si possa far qualcosa in più. Nel nostro piccolo cerchiamo di supportare le ricerche e sviluppo in questa “sfida” grazie alle nostre Rappresentate sempre più sensibili al tema.
Naolys, ad esempio, produce cellule vegetali attive molto performanti senza incidere sull’ambiente in quanto, grazie alla coltura, non danneggiano le piante di origine. Così come Greenaltech/Algaktiv che con il suo ultimo lancio BodySKN ha sviluppato un ingrediente per la cosmesi che sposa in pieno la sostenibilità ed il concetto del upcycling, tramite l’utilizzo degli scarti di lavorazione dell’astaxantina destinata al settore nutraceutico e ad una particolare tecnologia che prende il via dalla lavorazione di frazioni di microalghe.
Sul nostro sito troverete tutte le informazioni riguardanti la nostra offerta cosmetica, farmaceutica, alimentare e nutraceutica.

